M. Tortorelli Ghidini, Aurum: funzioni e simbologie dell'oro nelle culture del Mediterraneo antico

Samedi, 06 Décembre 2014 19:16 Guillaume Flamerie de Lachapelle
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Marisa Tortorelli Ghidini (éd.), Aurum: funzioni e simbologie dell'oro nelle culture del Mediterraneo antico, Rome, 2014.

Éditeur : L'Erma di Bretschneider
Collection : Studia archaeologica
436 + xvi pages
ISBN : 9788891304827
220 €

Che cosa significa dedicare un volume a un elemento come l' oro, cioè a un metallo, nelle sue valenze culturali e simboliche e scegliere, come campo d' indagine, anziché un contesto circoscritto, un ambito ampio, interculturale, come il mondo antico mediterraneo? Si tratta di una questione di metodo non banale, che può essere affrontata su diversi piani, ma in modo particolarmente appropriato dal punto di vista della storia delle religioni, come dimostrano il carattere e l' impianto ad ampio raggio di questo libro. Non è un caso che l' idea sia nata dall' osservazione di oggetti aurei particolari, le lamine d' oro orfiche, trovate in tombe della Grecia e della Magna Grecia, e dalla constatazione che, in questi reperti, l' oro, segno materiale di prestigio, faccia da supporto ai grammata, segni immateriali, formule salvifiche incise sull' oggetto.
La forza simbolica dell' oro, documentata dai testi, dai ritrovamenti archeologici e dall' iconografia, oscilla tra mondo degli dèi e mondo degli uomini. L' oro assume valenze ora positive ora negative a seconda delle epoche e dei diversi e molteplici ambiti d' uso. S' adatta, con codice diverso, a figure maschili e femminili, dèi e dee, sovrani e regine. Il possesso e l' esibizione di oro e di oggetti preziosi è, ancor oggi, espressione di uno status symbol a livello individuale e collettivo. Nel mito, come nella realtà, l' oro ha sempre un carattere di eccezionalità, ai limiti tra la conoscenza e l' immaginazione, tale da renderlo, per usare un' espressione di Claude Lévi-Strauss, bon à penser.

 

Source : L'Erma di Bretschneider