Heiric d'Auxerre, Commentarii in Ionam, Micheam, Naum, Abacuc, Sophoniam, Aggeum, Zachariam, Malachiam

Heiric d'Auxerre, Commentarii in Ionam, Micheam, Naum, Abacuc, Sophoniam, Aggeum, Zachariam, Malachiam, éd. Roger Gryson, Turnhout, 2020.

Éditeur : Brepols
Collection : Corpus Christianorum Continuatio Mediaevalis (CCCM 135G)
419 pages
ISBN : ISBN: 978-2-503-59116-2
250 €

Edition des commentaires de Heiric d'Auxerre sur les huit derniers prophètes.
Après avoir édité les commentaires d'Haymon d'Auxerre sur Isaïe (CCCM 135C) et sur Ézéchiel (CCCM 135E), il était naturel pour Monseigneur Roger Gryson de s'intéresser aux commentaires sur les Douze prophètes attribués au même auteur. On constate tout de suite que la série imprimée dans l'édition princeps de 1529, reproduite par Migne, ne se trouve dans aucun des manuscrits conservés ; aucun d'eux ne contient d'ailleurs une série complète. En plus, la tradition des quatre premiers commentaires est chaotique : il semble qu'à l'origine, ces commentaires ont circulé indépendamment les uns des autres. Ce dossier complexe sera édité séparément dans un volume futur (CCCM 135F). En revanche, les commentaires sur les huit derniers prophètes, de Jonas à Malachie (CCCM 135G), forment un ensemble cohérent et solidaire, dont les pièces se succèdent toujours dans le même ordre et dépendent d'un seul et même archétype. Cependant, un examen approfondi a convaincu l'éditeur que ces commentaires ne pouvaient décidément pas être l'oeuvre d'Haymon. Il na pas fallu chercher loin pour en découvrir le véritable auteur, puisqu'il s'agit de Heiric, élève et plus tard successeur d'Haymon à l'école d'Auxerre.

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Thebarum Fabula: Digital Library of the Theban Myth with Critical Editions and Translations

Thebarum Fabula: Digital Library of the Theban Myth with Critical Editions and Translations

 

I am pleased to announce the launch of the Digital Library of the Theban Myth, with critical editions, comments and translations into modern languages:

Thebarum fabula

http://thebarumfabula.usc.es/project/


The Library has been developed by the Spain-based research team Oedipodioniae Thebae. Greco-Roman Library on civil war —FFI2015-68599-R (MINECO/FEDER)—, led by Cecilia Criado (Universidad de Santiago de Compostela, Spain), with Sandra Romano (Universidad Autónoma de Madrid, Spain) as Technical Director and Neil Coffee (University at Buffalo, US) as External Consultant.

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Atton de Verceil, Polipticum quod appellatur Perpendiculum

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Atton de Verceil, Polipticum quod appellatur Perpendiculum. Edizione critica, traduzione e commento a cura di Giacomo Vignodelli. Con un saggio di Luigi G. G. Ricci, Florence, 2019.

Éditeur : Sismel - Edizioni del Galluzzo
Collection : Edizione Nazionale dei Testi Mediolatini d'Italia, 54
VI-338; IV-302 pages
ISBN : 978-88-8450-901
120 €


Il Polittico di Attone di Vercelli è una delle opere più importanti del X secolo: difesa dell'istituto regio e feroce critica dei potenti del secolo si uniscono in un'interpretazione episcopale e profetica della storia del regno italico, che offre una cruda e attenta analisi dei meccanismi della lotta politica coeva. Composta tra 952 e 958, è una delle rare voci anti-ottoniane che siano giunte fino a noi: per Attone, infatti, il re di Germania è solo l'ultimo di una lunga serie di usurpatori che hanno cercato di conquistare con la forza il trono italico. Il Polittico è anche uno dei primi esperimenti di reinterpretazione del genere satirico in chiave cristiana, ponendosi in dialogo con l'interesse degli autori e degli scholastici coevi per i poeti satirici antichi. Ma la fama dell'opera è legata soprattutto alle sue caratteristiche compositive: è infatti elaborata secondo uno stile ‘glossematico', che mira alla complessità e alla densità concettuale a ogni suo livello. Lessico ricercato, ordo verborum artificioso e impiego sistematico di tropi retorici compongono un testo talmente arduo da necessitare una seconda redazione esplicativa, progettata da Attone secondo il modello dell'opus geminum e corredata da un fittissimo apparato di glosse di commento. Fonte imprescindibile per la storia politica e letteraria dell'Italia post-carolingia, l'opera è rimasta a lungo ai margini degli studi a causa dei dubbi, ormai superati, sulla sua paternità e per la conseguente mancanza di un'edizione critica completa del corpus testuale che la compone. Il volume offre l'edizione di entrambe le redazioni e dell'intero apparato di glosse (che si può avvalere anche della scoperta di un nuovo testimone), la traduzione italiana completa, un commento storico e filologico e uno studio delle fonti di Attone, condotto sui manoscritti conservati nella Biblioteca Capitolare di Vercelli. Il lavoro è corredato dal saggio di L. G. G. Ricci sulla tecnica compositiva delle due redazioni anche relativamente al cursus.

 

Source : SISMEL - Edizioni del Galluzzo

 

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